CURAMI - site specific installation

5 giorni
3 pennelli
1 litro di nero acrilico
1 coperchio di latta
12 frigoriferi

"L'artista ha lavorato per una settimana all'interno dell'impianto di smaltimento rifiuti, mobilitando frigoriferi di piccole e grandi dimensioni fino a trovare la giusta collocazione per il suo set: un'agorà una piazza, con al centro un grosso totem attorno al qaule ha disposto alcuni adepti in adorazione. Sulle pareti bianche dei frigoriferi ha inciso, graffiato, pitturato, scritto. Il suo segno è primitivo e istintuale, tipico dell' Art Brut e Naive; modo di rappresentare senza filtri che deriva dal linguaggio dall'arte di strada, metropolitana. Usando la superfice dei frigo come un foglio, l'artista ha stilizzato il disegno di un volatile che cerca di costruire l suo nido con oggetti di ogni tipo, organici e non. Il suo intervento è una metafora per riflettere su un atteggiamento tipicamente umano che tende ad accumulare gli scarti, da lui stesso prodotti, senza accorgersi di alimentare un circolo vizioso che lo porta a generare bisogni non necessari. Quattro verbi campeggiano tra le scritte appuntate qua e là: STIPARE, ACCUMULARE, CONSUMARE, RIFIUTARE. La sensazione trasmessa è una specie di horror vacui che annebbia i desideri reali nel vortice di un consumismo senza mediazioni. Il titolo del lavoro CURAMI, diventa un monito, un invito, a fermarsi per prendersi cura di quello che abbiamo ed eliminare il superfluo dalle nostre vite di spettaori-consumatori."

Roberta Pagani

Asti - 9 Giugno 2012 - Gaia Spa - Tettoia RAEE Polo trattamento rifiuti

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Photos: MAX ZARRI: www.hangarzero.com